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giovedì 4 agosto 2011

Attrezzatura per il Mototurismo

Gli anni passano e la mia attrezzatura da campeggio mostrava segni di usura e del tempo, così qualche tempo fa ho deciso di fare un investimento e sostituire tenda, materassino e sacco a pelo. La scelta è caduta su articoli da campeggio meno convenzionali dei precedenti, più adatti al mototurismo perché studiati per il cicloturismo e per l’escursionismo,  pertanto più leggeri e con ingombri limitati oltre ad essere rapidi da montare.

Tenda
la mia scelta, dopo una accurata riflessione, è caduta sulla Ferrino MTB, chiamata così perché ideata per la Mountain Bike. Il produttore dichiara 2 posti, molto stretti, lo spazio è comunque sufficiente per una persona e per bagagli e attrezzatura. Il montaggio è molto semplice in quanto la tenda è mono telo e ha un solo arco di sostegno, una volta sistemati questi 2 elementi rimane solo da piantare i picchetti e tirare un paio di corde. L’ accesso è particolarmente comodo, si entra dalla parte larga e i giaciglio è sistemato trasversalmente, una soluzione che consente di mantenere l’ordine nella tenda e avere subito sottomano gli oggetti che ci servono senza nemmeno dovere entrare, questa disposizione e la forma la rendono inoltre poco vulnerabile al vento. Completano la dotazione picchetti in alluminio leggerissimi e corde munite di materiale riflettente che evitano le cadute in condizioni di scarsa illuminazione. Il prezzo si aggira intorno alle 75 euro.

Sacco a pelo
Avendo sostituto il vecchio igloo con la versatile MTB, mi sono reso conto che il componente più ingombrante rimasto è il sacco a pelo. Il modello che ho scelto è un Ferrino Lightec 800, del tipo a mummia, con una temperatura di utilizzo non proprio estiva, fino a 0°. Questo perché nell’uso in montagna le temperature minime potrebbero essere piuttosto basse di notte. L’ingombro da piegato è poco più di una bottiglietta d’acqua. Ne esistono di meno ingombranti ma sono utilizzabili in temperature più elevate, se dobbiamo portarci dietro una coperta tanto vale! Circa 40 euro per questo articolo.

Materassino
Per concludere, ho acquistato anche un materassino auto gonfiante Ferrino SuperLite 2,5,
molto diverso da un semplice materassino di plastica di quelli da mare. Anche qui gli ingombri sono molto contenuti e da gonfiato non si può certo dire che sia un letto a due piazze ma il suo dovere l’ha fatto egregiamente isolando dal terreno freddo in soli 2,5 cm di spessore. Per i miei gusti ha necessitato di un paio di soffiate per un maggiore irrigidimento, poca cosa comunque, molto meno che gonfiare un paio di braccioli. Da segnalare l’assenza di formazioni di condensa sulla superficie, riscontrabile su materassini di plastica. Anche qui il prezzo si aggira sulle 40 Euro ma esistono anche modelli più economici anche se più ingombranti da piegati.

 

L’attrezzatura descritta mi ha consentito di riposare confortevolmente a Pragelato durante il MotoAdvent 2011 nonostante le temperature non proprio favorevoli, in realtà è stato un collaudo (passato) per le ferie che, spero, farò ad Agosto.  In foto si può vedere quanto occupano i singoli componenti e quanto sia piccola la tenda in rapporto ad altri igloo da 4 (sinistra) e da 2 (destra).

 

Ferrino MTBBagagli


Buona serata e grazie della lettura!

domenica 8 maggio 2011

On Board Camera

premessa:
Ormai è da qualche anno che vado in moto ma mi sono accorto da poco tempo che i ricordi di dove sono stato e con chi sono stato in giro non hanno prezzo e, siccome per tutto il resto c’è mastercard, ho deciso di dotarmi di aggeggi elettronici che mi consentissero di memorizzare e, perché no, condividere, momenti piacevoli. Questo è la motivazione che mi ha portato ad acquistare una videocamera da installare sulla moto, frutto di lunghe ed estenuanti ricerche, riflessioni e ripensamenti ho finalmente tra le mani l’agognato apparecchio e approfitto di questo spazio per parlarvene un po’…

Midland XTC-200 HD
Cercando un metodo su come adattare una videocamera alla moto mi sono imbattuto in una categoria di DVR (digital video recorder) conosciuta come “Action Camera”, apparecchi leggeri compatti e resistenti adatti a varie attività sportiveXTC 200 (2)XTC 200 (7). La maggiore differenza con le videocamere convenzionali è l’assenza di zoom, cosa che le rende immuni alle vibrazioni.
Entriamo un po’ più nel dettaglio…
L’apparato in questione è molto compatto, pesa meno di 100 grammi e ha un solo tasto a scorrimento nella parte superiore per essere azionato comodamente anche con i guanti. Lo sportello nella parte posteriore permette di accedere allo slot per la scheda di memoria microSD (il tipo solitamente usato nei cellulari),al selettore della modalità di registrazione, al pulsante di formattazione e alla presa usb per trasferire i filmati e ricaricare la videocamera. All’esterno vicino al tasto troviamo ancora 3 spie che indicano lo stato della batteria, della memoria e della registrazione.
Le modalità di registrazione disponibili sono 2: 1280x720 @30 frame/secondo e 640x480 @60 frame/secondo mentre l’angolo di visuale è 140°e lo stabilizzatore permette batteria in dotazione permette 3 ore di registrazione e può essere ricaricata tramite la presa a muro, usb dal computer o l’accendisigari (tutto in dotazione). Il contenuto della confezione contiene anche diversi supporti sui quali può essere montata e un comodo adattatore per la scheda di memoria che ci permetterà di trasferire i filmati sul pc senza avere troppi cavi in giro. La scheda microSD NON è in dotazione e va acquistata separatamente, io ho optato per una da 16 GByte che consente fino a tre ore di registrazione. Gli accessori disponibili sono solo due: supporto a ventosa per parabrezza auto e custodia a tenuta stagna per il sub. Attualmente non ho avuto modo di provare altri supporti al di fuori di quello da manubrio che, per sicurezza inspessirò con una striscia di gomma. Per finire il prezzo della XTC-200 è di circa 185 euro ai quali andrebbero aggiunti 25 per la memoria.

Concludo con il collegamento al sito del produttore e al video di test

domenica 16 gennaio 2011

dubbi mistici su pneumatici

La notte porta consiglio, dicono gli eruditi, e così io ne approfitto per scrivere qualche parola a proposito di una discussione che ho avuto con il meccanico qualche tempo fa. Verrebbe da pensare che, con il tipo di moto che ho, consideri le gomme un argomento di poca importanza ma stiamo parlando di oggetti che sovente fanno la differenza e la differenza in questo caso è consumare loro o le mie chiappe? Meglio non scherzare quando si parla di sicurezza va’…
Tanti altri le sostituiscono senza tanti patemi d’animo ma mi è stato fatto notare dagli addetti ai lavori che per mezzi come il mio non esistono molte scelte e di misure alternative   neanche parlarne.
Questa estate sul bagnato ho avuto qualche problema, mi sono trovato in una salita e il posteriore che slittava in qualsiasi marcia. Questo è già abbastanza grave ma quello che mi ha spinto a terminare prematuramente la carriera degli miei pneumatici è avvenuto il giorno dopo scendendo da Bielmonte sembrava di essere in una gara di motard a giudicare dalle derapate…
Un esame più approfondito ha rilevato che, nonostante il battistrada ancora in ottime condizioni, il pot-pourri di panico era dovuto alla mescola che si è seccata e da gomma è diventata plastica durissima e pertanto impossibile da consumare e di nessuna utilità per la tenuta di strada. Eppure ero abbastanza soddisfatto dalle Michelin Commander anche se rigidissime e responsabili di scarso comfort. Ovviamente non sto parlando di gomme vecchie e screpolate ma con circa un anno di vita (e non mi sembra tanto). Chiaro che abbandono l’omino e confido nelle nuove Pirelli che spero si dimostrino morbide morbide come mi è stato promesso. Nel frattempo ringrazio gli dei benigni di avermi dotato di sufficienti riflessi per non spalmarmi a Trivero e lancio un monito a tutti i motociclisti di internet:
”Non importa quanta gomma ti rimane attaccata alla ruota, importa che quello che c’è sia buono!”
Asta la vista